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Ecco il 2011 della Cultura

 

di Salvatore Ferlita e Paola Nicita

La Repubblica-Palermo, 31 dicembre 2010

L´inaugurazione di Palazzo Branciforte restaurato da Gae Aulenti, l´apertura del Diocesano di Monreale e i nuovi libri in uscita: dodici mesi ricchi di novità. Ad Aidone una sala per la Venere di Morgantina Riapre il teatro Garibaldi.

L´apertura di Palazzo Branciforte, completamente restaurato per diventare un museo da quattromila pezzi, l´arrivo della Venere di Morgantina al museo di Aidone, e ancora un nuovo museo diocesano a Monreale, Palazzo Ajutamicristo che diventa spazio espositivo per le opere d´arte della Regione e la Palazzina Cinese che vede tornare i suoi arredi: il 2011 accende i riflettori su tanti spazi nuovi e sulle opere recuperate.
Arte. Sarà uno dei fiori all´occhiello della città, destinato ad accogliere collezioni numismatiche, pittoriche, archeologiche, atelier per artisti e una biblioteca: per il restauro di Palazzo Branciforte, Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Banco di Sicilia, ha chiamato l´architetto Gae Aulenti - l´autrice del Museo d´Orsay di Parigi - che entro l´estate consegnerà lo storico edificio totalmente rinnovato. «Il progetto dell´architetto Aulenti è straordinario - spiega il professore Puglisi - Posso dire che ci saranno la parte destinata ad accogliere la raccolta archeologica e quella destinata alla biblioteca che sorprenderanno con veri e propri colpi di scena. La struttura museale sarà un contenitore da incanto, che speriamo riuscire ad inaugurare tra giugno e settembre, con le raccolte di archeologia, maioliche, francobolli, disegni».
Villa Zito, sede attuale della Fondazione, rimarrà comunque spazio espositivo, manterrà il piccolo museo futurista e la raccolta di Pippo Rizzo, oltre alle nuove opere recentemente recuperate dalle varie filiali, tra le quali una scultura del Canova e un disegno di Chagall.
Il budget per il recupero è di 8 milioni e mezzo di euro, per intervenire su una superficie di 5 mila metri quadrati che nel corso dei secoli ha subito numerosi danni e interventi: dall´incendio scoppiato per le bombe del 1848, poi da quelle del 1943, che provocò la caduta del loggiato superiore. Il progetto di Gae Aulenti prevede interventi mirati all´eliminazione delle aggiunte realizzate impropriamente realizzate nel corso degli anni, e al ripristino di spazi e parti architettoniche perdute. Previsti anche atelier per artisti, della durata di sei mesi ciascuno: uno destinato ad un nome già affermato, uno per un giovane artista. Uno spazio sarà destinato ad accogliere una biblioteca di rappresentanza nella parte centrale del primo piano, con spazio a doppia altezza ricavato dall´abbattimento della soletta intermedia esistente, caratterizzato da grandi librerie e un ballatoio sospeso che permette di percorrere tutto il perimetro della sala. Cambiamenti anche per l´ingresso, con la strada interna che verrà inglobata e liberata dagli spazi chiusi, realizzati di recente. Dal portone di via Bara all´Olivella si accederà così ad una strada vera e propria, coperta solo dalla loggia centrale, che dividerà in due ali distinte il palazzo. Percorrendola tutta, si uscirà sul lato opposto, in via Monte Santa Rosalia. La strada interna consentirà di raggiungere tutte le parti dell´edificio che risulteranno indipendenti ma collegate. Nell´ala orientale del palazzo, verranno demolite le murature costruite dopo l´incendio del 1848, creando così un unico spazio colonnato. L´architetto Gae Aulenti ha individuato come luogo per le esposizioni quello dell´antica scuderia, e accanto ha posto la caffetteria e la sala conferenze da 108 posti. Sul lato opposto dello spazio mostre, attraversando la strada interna, si arriverà al cortile della parte occidentale, che ritroverà la sua funzione di spazio aperto e darà spazio alla riproposizione di un giardino segreto.
A primavera si attende il ritorno della Venere di Morgantina, destinata al Museo di Aidone, dove già sono esposti i preziosi argenti, anche questi recuperati dai musei americani. Per l´occasione si attende anche il capo dello Stato, che ha manifestato il suo desiderio di essere presente, e che verrà presto invitato, secondo protocollo, dal presidente Raffaele Lombardo. Dice il direttore del museo, l´architetto Enrico Caruso: «A gennaio smonteremo la sala degli argenti, per dedicare maggiore spazio alla statua della dea, Demetra probabilmente, e non Venere, secondo l´iconografia. La grande sala, insieme alla statua che andremo a prendere a metà febbraio a Malibu, ospiterà un´altra statua, quella di una musa, datata terzo secolo. Una presenza importante, perché è proprio grazie al confronto effettuato con un frammento lapideo di questa statua che si è potuto accertare che la scultura esposta nel museo americano provenisse esattamente da questa zona, ed entrambe fossero realizzate in pietra degli Iblei».
Le altre novità le svela il soprintendente Gaetano Gullo: «A Monreale aprirà un museo diocesano a Monreale. Sarà uno spazio straordinario, tutto da scoprire, che si affaccerà sui mosaici, guarderà in faccia il Pantocratore, per intenderci. E mostrerà pitture importanti, come le grandi tele di Pietro Novelli, arredi e oggetti preziosi. Palazzo Ajutamicristo sarà la sede per esporre le opere della Regione, dislocate al momento in varie sedi. Per la Casina Cinese, infine, oltre che prolungare l´apertura a tempo indeterminato, il progetto è di far tornare gli arredi che sono stati distribuiti in vari contesti: il tavolo della sala di Federico, all´Ars, proviene proprio da lì, e lo vorrei riportare nella sua sede originale».
Letteratura. Non si ferma nemmeno un secondo Andrea Camilleri, che già annuncia una prossima uscita: «Il 2011 porterà un bastimento carico di racconti - confessa sornione lo scrittore empedoclino - due volumi che pubblicherà Sellerio. Si intitoleranno "I racconti di Vigàta", ambientati tra Ottocento e Novecento. Molto divertenti: almeno io, scrivendoli, mi sono scialato. Spero che i miei lettori si divertano alla stessa stregua». La materia che sostanzia le storie raccontate, sulla scia di opere come "Il birraio di Preston" e "La concessione del telefono", è di sana pianta inventata, precisa Camilleri: e qui casca l´asino, viene da dire, perché quando il padre del commissario Montalbano dice così significa che ha attinto da storie vere. Mentre una storia vera da capo a fondo sarà quella raccontata da Roberto Alajmo nel suo nuovo libro, in uscita a giugno con Laterza, dal titolo "Un galantuomo di meno". «In esso - precisa Alajmo - racconto la storia di un uomo, un magistrato: Luca Crescente. Un libro sul ruolo della borghesia e sul destino in generale». Scomparso tragicamente nel 2003 a trentanove anni, nella sua brevissima eppure fulminante carriera Crescente ebbe modo di occuparsi di diversi fenomeni criminali, dalla pirateria informatica alla criminalità mafiosa, che condusse con straordinario rigore, affermandosi in questo settore come uno dei magistrati più apprezzati. Il 2011 sarà inoltre l´anno dell´attesissimo ritorno di Santo Piazzese, da tempo alle prese col suo quarto romanzo, con al centro il commissario Spotorno: «Ci sarà stato - ironizza il biologo-scrittore - chi ha dato per smarrito questo mio romanzo più volte annunciato. Il 2010 è stato per me un anno pieno di impegni, ora finalmente posso tornare a riprenderlo. Spero proprio che possa uscire entro l´anno nuovo: si intitolerà "La morte di Totò Ivanovic" e uscirà con Sellerio. L´indagine è legata alla vicenda degli italiani che, alla fine della campagna di Russia della seconda guerra mondiale, scelsero di fingersi dispersi rifacendosi una vita in Unione Sovietica». Nuovo romanzo anche per Giuseppina Torregrossa che dopo l´exploit de "Il conto delle minne" lancia una nuova eroina con "Manna e miele, ferro e fuoco", che uscirà a marzo per Mondadori. «È una saga familiare nella Sicilia risorgimentale e post unitaria, quando il mondo dava l´addio al feudalesimo che da noi, invece, si radicalizzava come sistema, diventando dinamica di relazione a tutti i livelli - dice la scrittrice palermitana - Luogo dell´azione sono le Madonie, dove ci sono la manna e il miele».
Anche la regista Roberta Torre pubblicherà un libro (a marzo per la Tartaruga) che ricalca il titolo del suo ultimo film girato in Sicilia, "I baci mai dati": «Verrò a scriverlo a Catania per intervistare la gente di Librino sui miracoli che vorrebbero avere. Poi entro settembre girerò una docufiction assieme a Mila Spicola, "Conversazioni in Sicilia", storia di un giovane cervello in fuga che torna in Sicilia per una visita ai parenti e si ferma più del dovuto».
Infine l´attore Davide Enia pubblicherà un romanzo per Baldini e Castoldi che ripercorre cinquant´anni di storia di Palermo, dalle campagne d´Africa fino ai primi anni Novanta.
Teatro e musica. Quella del primo luglio dovrebbe essere la data siciliana del tour di Vasco Rossi: Messina sembra in vantaggio su Palermo. Tutti in giro per l´Italia o addirittura all´estero gli attori palermitani che non metteranno piede a Palermo: da Vincenzo Pirrotta, che porterà "Sacre-stie" in Libano e a Parigi, a Emma Dante che, tra Liegi e Bucarest, farà tappa a Noto con la sua "Trilogia degli occhiali".
Il nuovo anno, infine, porterà la riapertura del teatro Garibaldi, con le poltroncine nuove di zecca e i nuovi corpi illuminanti. adesso l´assessore alla Cultura e quello al patrimonio dovranno decidere cosa farne e a chi affidarlo, probabilmente attraverso un bando.
(hanno collaborato
Giusy La Piana e Laura Nobile)