La Sicilia, per il ricco patrimonio storico, artistico e paesaggistico che la contraddistingue, è sempre stata geograficamente strategica nella direzione e nella gestione dei rapporti commerciali con il Maghreb.  E la Repubblica tunisina aveva, infatti, tante volte manifestato la volontà di creare un ponte di collegamento con la Regione siciliana. Per un futuro di sviluppo dei due territori.

Promuovere e favorire l’integrazione economica, sociale, istituzionale e culturale tra i territori siciliani e quelli tunisini mediante un processo di sviluppo congiunto sostenibile basato su un polo di cooperazione transfrontaliera. È questa la finalità principale del programma di cooperazione territoriale ENPI Italia_Tunisia  (2007-2013).

Il 18 ottobre 2016, è stata organizzata la presentazione del programma ENPI di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia 2007-2013, si è svolto  a Palermo esattamente presso la sede dell’Arsenale della Real Marina. L’obiettivo essenziale di quest’evento, era di mostrare evidentemente i risultati raggiunti nella programmazione 2007-2013 e rafforzare un quadro conoscitivo più evoluto per la definizione dei futuri interventi. È stato presente il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, condividendo appunto i risultati raggiunti dal programma nonché ha rappresentato la volontà di consolidare e favorire i rapporti di cooperazione e sviluppo tra la Regione siciliana e la Tunisia e per la programmazione 2014-2020. 

L’evento è stato arricchito con la presenza di vari partecipanti come Antonio Piceno e Karima Ghribi, che in Sicilia ed in Tunisia, hanno creduto alla nascita del programma. Erano anche presenti, il console della Repubblica tunisina a Palermo Farhat Ben Souissi, Gianpaolo Simone, in rappresentanza dell’Autorità di Gestione Congiunta, di Lamia Sandid, rappresentante del Ministero dello Sviluppo, dell’Investimento e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Tunisina, e di Vanessa De Bruyn, rappresentante della Commissione Europea.

I loro interventi hanno illustrato il legame tra i due paesi, Italia e Tunsia, in relazione al partenariato euro-mediterraneo e soprattutto la cooperazione tra i due paesi deve basarsi su partenariato italo-tunisino di non coinvolgere soltanto le istituzioni centrali, ma anche gli attori locali e la sua società civile.

Il Programma ENPI di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Tunisia 2007-2013, con un budget di circa 25,2 milioni di euro, ha finanziato 31 progetti aventi come partner enti pubblici, università, centri di ricerca, poli tecnologici, istituzioni siciliane e tunisine, ONG, associazioni professionali. Di seguito, i contributi più significativi dei progetti nei principali settori di intervento ( si consulta il sito http://www.italietunisie.eu/) :

-       Agroalimentare: Quindici nuovi marchi e protocolli comuni, quattro nuovi osservatori, tre piattaforme per lo scambio di dati fra imprese e i soggetti economici, soprattutto nell’ambito della produzione e commercializzazione;

-       Pesca e Turismo: Ventitré, fra ''club di prodotto'' e partenariati pubblico-privato, trentatré itinerari turistici, cicloturistici, subacquei ed equestri;

-       PMI: Ventidue, fra sportelli informativi ed ''help desk'', centri servizi per la promozione dell'occupazione e dell'auto-impiego, attivazione di servizi per l’accompagnamento alle PMI e per l’incubazione delle start-up;

-       Energia e Innovazione: Sedici laboratori scientifici o impianti pilota per lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili e dell'innovazione tecnologica e scientifica.

-       Patrimonio culturale e naturale: Trenta azioni per la salvaguardia, valorizzazione e promozione delle risorse culturali e naturali, del capitale sociale e delle identità locali.

In un’intervista, il console della Repubblica tunisina a Palermo Farhat Ben Souissi afferma: “oggi siamo in una festa che riguarda la conclusione di un progetto transfrontaliera 2007-2013, con la quale la Tunisia e la Sicilia hanno realizzato 31 progetti in vari settori. Durante questo periodo, la Tunisia è stata un partner giusto, attivo e per questi progetti, siamo stati per 6 anni, vicini l’uno all’altro. E siamo riusciti a condividere certi valori anche a livello della gestione e della cooperazione. Questo progetto è stato un inizio per un nuovo programma che inizierà nel 2017 transfrontaliera 2014-2020, questo programma è più ambizioso. Speriamo con questo nuovo programma andare di interessare  altre parti anche sul livello geografico, questo programma è più ampio invece di 4 province della Sicilia, tocca anche a 8 province tutto lato Est della Tunisia.

Tanti partner tunisini, alla conclusione, hanno già dimostrato i difetti che abbiamo vissuto nel primo programma e hanno dedicato giornate di formazione per le nuove pratiche di collaborazione e di coordinazione di diversi progetti”.