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Sabrina Iannazzone
Bella Damasco e in generale tutta la Siria
Bella
Damasco e in generale tutta la Siria, la
consiglierei a tutti quelli che vogliono fare la
prima esperienza nei paesi arabi. Superate le prime
difficoltà di adattamento, si scopre un mondo tutto
nuovo, che affascina e qualche volta lascia
perplessi, ma che alla fine nn è così lontano dal
nostro. La gente è fantastica, disponibile e pronta
ad aiutarti, cn le dovute eccezioni, tra cui i
tassisti, che ovviamente cercano sempre di
approfittarsi dei turisti .. c'è da dire che kmq chi
nn parla per niente arabo all'inizio ha vita dura ..
Le donne europee possono tranquillamente girare per
le strade senza problemi anche da sole e di notte,
certo nn è sempre gradevole sentirsi gli occhi
addosso di chi ci vede solo come delle ninfomani, ma
si può superare ed è stato uno dei miei motivi
preferiti per confrontarmi con i ragazzi del posto
in piacevolissime conversazioni .. a volte ho avuto
l'impressione di essere un'attrazione turistica
anche per le donne, ma credo dipenda dalla loro
curiosità verso ragazze che hanno un altro tipo di
vita e di cultura.. l'opinione corrente è che le
ragazze straniere sono molto libere (da tutti i
punti di vista) e questo a volte fa sentire i
Siriani autorizzati a fare dei commenti poco carini,
ma ho conosciuto anche molti ragazzi rispettosissimi
e pronti al dialogo e che a detta loro preferiscono
la compagnia e la bellezza delle ragazze straniere a
quelle siriane a volte davvero troppo chiuse. Kmq
camminando per le strade di Damasco nn mi sn mai
sentita più sicura e di certo meno a disagio di
quanto spesso sia in Italia, ed è incredibile la
facilità cn cui si fa conoscenza e amicizia e i
siriani subito ti fanno parte del loro mondo, un
invito a prendere un tè nn lo negano a ness1 neanke
al loro peggiore nemico... e poi mi ha colpito il
loro modo di vivere la vita, nn è importante
raggiungere a tutti costi un'ambizione
professionale, la competizione, i soldi,
l'importante è stare con famiglia e amici a godere
dei piccoli momenti della giornata insieme nel
cortile di casa o di un locale a bere un tè e a
fumare narghilè, vivere giorno per giorno una
semplice quotidianeità che da noi credo si sia
completamente persa. Ulteriore motivo per andare in
Siria è che amano gli Italiani, soprattutto le
Italiane naturalmente :-) , ma è davvero bello,
appena scoprono che sei italiano si mettono a
parlare, ti aiutano, sn gentilissimi, anche alla
frontiera... e oltre alla gente la cs che più mi
manca sono gli stupendi paesaggi rocciosi e
desertici che si possono apprezzare appena fuori la
città .. insomma nn rimpiango davvero niente della
mia esperienza, anche se mi sarebbe piaciuto
scambiare qualche parola anche con le donne siriane,
cs che è accaduta di rado purtroppo, ma sn ugualmene
contenta perchè ho capito cs che nn si possono
trovare in ness1 libro... per chi ha intenzione di
frequentare un corso di arabo poi è davvero da
consigliare, sn molto seri e scrupolosi e i corsi
estivi sn talmente intensivi che è inevitabile
imparare qualcsa...
Simona Ferrigno
Un ponte fra le culture del Mediterraneo
Studio antropologia alla Facoltà di Lettere e
Filosofia di Palermo. Sono convinta che la creazione
di un nuovo spazio culturale che miri a "gettare un
ponte" tra le culture del Mediterraneo sia simbolo
di civiltà, desiderio di conoscere e conoscersi.
Palermo ha bisogno di nuovi stimoli che possano
coinvolgere più individui possibili. Ognuno di noi è
ricco della sua memoria, una memoria che va al di là
dei soli ricordi ma che è ben radicata nel proprio
corpo e nel proprio sangue.