Società Siciliana per l'Amicizia fra i Popoli

 

 

 

 

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Amicizia fra i Popoli non gode di finanziamenti pubblici o di ogni altro genere. Le sue uniche risorse sono le quote associative e i contributi volontari. Per assicurarne la sopravvivenza occorrono risorse anche limitate. Per perseguire obbiettivi di sviluppo delle iniziative occorrono risorse specifiche.

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LO STATUTO SOCIALE

Approvato con atto costitutivo del 20 novembre 1998 da 27 soci fondatori.

LA PREMESSA POLITICO-IDEALE

La società siciliana per l’amicizia fra i popoli intende promuovere la conoscenza e lo scambio fra la Sicilia e gli “altri”. La Sicilia, intesa quale regione con sue peculiari caratteristiche ma anche come parte dell’Italia e dell’Europa in seno alle quali mantiene pur sempre vocazioni tanto culturali quanto di sviluppo sue proprie. Gli altri, pure, intesi quali popoli di regioni e nazioni inseriti nelle organizzazioni politiche e statuali alle quali appartengono -anche alle stesse cui appartiene la Sicilia- ma comunque alla ricerca della valorizzazione della loro cultura e del loro sviluppo. La conoscenza e lo scambio sono visti, dunque, come fattori di comprensione, di collaborazione, di reciproco arricchimento, di pace.

La Società non fa politica, non difende nè vuole importare/esportare o subire/imporre valori e culture. Non giudica gli stati, i governi e le loro politiche nè i movimenti sociali, economici, filosofici, religiosi di ciascun popolo. Essa vuole solo contribuire a promuovere condizioni di conoscenza e di rispetto reciproci che possano aiutare i processi di collaborazione e di crescita, senza ingerenze e condizionamenti da una parte e dall’altra.

E’ vero che la Sicilia è oggi inserita nei più ampi orizzonti di conoscenza e di scambio presenti nei processi di integrazione economica e politica in atto in Europa. Questi processi non vengono contraddetti nè  ostacolati dalla Società che, anzi, li vede con favore e considera i popoli europei  fra i principali partner della Sicilia. Ma la Società, da un lato, supera i limiti insiti nella prevalenza degli aspetti economico-politici-statuali, accentuando quelli culturali, dall’altro dà valore al ruolo e alle vocazioni dell’Isola nei rapporti con gli altri popoli e, infine, non si pone confini. In altri termini, vuole evitare  che alle “chiusure” locali e nazionali si sostituiscano altre “chiusure”, magari continentali.

E’ il caso, anche, di considerare i fenomeni di “globalizzazione” che avanzano, oggi, nel mondo e rispetto ai quali la Società si pone in termini di attenzione e di riflessione. Si tratta, in primo luogo, della globalizzazione dell’economia e del mercato  che può anche portare alla caduta di barriere ma difficilmente può creare condizioni di armonia di dimensioni planetarie. Si tratta, quindi, della globalizzazione della cultura che, insieme a conseguenze di modernizzazione e di facilitazione degli scambi, comporta anche rischi di massificazione dei valori, di dispersione delle vocazioni originarie, delle tradizioni e perfino delle lingue di popoli e nazioni. Altri processi, che pure avanzano, certamente interconnessi ai primi, meritano attenzione e riflessione. Si tratta della ricerca di integrazioni e sinergie di valori diversi verso obiettivi comuni, “ecumenici” e, al contrario, della diffusione di integralismi nazionali, locali, religiosi che postulano l’esaltazione dei propri valori e portano alla rottura di scambi e rapporti. Entrambi i fenomeni non possono essere racchiusi in schemi e solo la conoscenza e lo scambio possono farli apprezzare nella loro esatta portata e nel loro reale significato.

La Società ritiene, quindi, più che mai necessaria questa attività di conoscenza recoproca e di scambi. Gli stati e i governi promuoveranno le loro politiche e, anche, le integrazioni, le interdipendenze e gli scambi ritenuti validi e necessari. La Società rispetterà queste scelte, riservandosi contesti diversi, rapporti fra i popoli.

Sul piano degli strumenti, la Società intende promuovere, con moderna organizzazione, quelle iniziative che siano coerenti con gli scopi accennati. La conoscenza e lo studio delle lingue, le traduzioni e l’assistenza linguistica e consolare, la diffusione e lo scambio della stampa quotidiana e periodica, di libri e software, la creazione di biblioteche, emeroteche, cineteche e similari e lo scambio dei materiali, i viaggi individuali e di gruppo, turistici ed aziendali, le mostre, gli stage di teatro, cinema, musica ed arte, i convegni, le conferenze, i dibattiti sui temi e sulle questioni di grande attualità e di grande interesse, le informazioni sui possibili scambi economici.

Non è superfluo ricordare che una Società siciliana per l’amicizia fra i popoli nacque, tanti anni fa, nell’immediato dopoguerra, per diffondere, al di là dei contrapposti interessi dei blocchi allora dominanti, la conoscenza e l’amicizia fra i popoli. Quell’intuizione, come si vede, è pur sempre valida anche se il mondo è profondamente cambiato.

I

DENOMINAZIONE SEDE SCOPI

Art. 1 - La Società siciliana per l’amicizia fra i popoli è una associazione di privati cittadini, enti ed aziende siciliani che si propongono di promuovere rapporti di conoscenza e di scambio con cittadini, enti ed aziende di altri paesi e regioni, quali che siano la loro collocazione geografica, le loro istituzioni, i regimi politici ed economico-sociali prevalenti, le convinzioni ideologiche, filosofiche e religiose, nei campi della cultura, dell’arte, della scienza, dell’economia e del commercio.

I rapporti di conoscenza e di amicizia e gli scambi culturali, artistici, scientifici ed economici mirano a contribuire al reciproco sviluppo e alla civile e pacifica convivenza fra i popoli.

Rapporti e scambi, pertanto, non possono essere finalizzati alla difesa o alla propaganda di particolari istituzioni, regimi politici ed economico-sociali, convinzioni ideologiche, filosofiche o religiose, nè a sostenere o a contrastare le scelte e le iniziative degli stati e dei governi o ad ingerenze nelle politiche interne, estere ed economico-commerciali degli stati e dei governi e delle istituzioni sovranazionali.

Art. 2 - La Società, per il raggiumgimento degli scopi sociali, intende realizzare:

1) la promozione di corsi di lingue straniere, di lingua italiana, di lingua e letteratura siciliana, l’attività di traduzione ed assistenza linguistica, la creazione di biblioteche, emeroteche, cineteche e similari e lo scambio dei materiali;

2) l'organizzazione di corsi e seminari, incontri, convegni, dibattiti e similari su argomenti di interesse culturale, artistico, scientifico, economico sotto il profilo della cultura siciliana e del confronto con i popoli e le loro culture;

3) la promozione di spettacoli musicali, teatrali, cinematografici, di mostre e di altri momenti di valorizzazione e di diffusione delle risorse artistiche e culturali della Sicilia, delle regioni e dei paesi;

4) la promozione o la partecipazione a progetti di cooperazione economica, sociale e culturale ed ogni attività di promozione ed assistenza dell’interscambio fra la Sicilia e i popoli;

5) la promozione di viaggi, itinerari, gite con finalità di studio, di lavoro e formazione e comunque di conoscenza della Sicilia, dei popoli, dei paesi e delle loro tradizioni e culture;

6) ogni altra attività ed iniziativa volta a realizzare le finalità di cui al presente statuto.

Per i fini di cui ai punti precedenti la Società potrà stipulare convenzioni e contratti, gestire scuole, biblioteche, gallerie culturali, d’arte e similari,  svolgere attività editoriale,  realizzare attività formative e servizi di comunicazione e di ospitalità ed ogni altra attività comunque connessa alle finalità statutarie o affine ed accessoria rispetto alle medesime finalità. L’elencazione che precede, pertanto, deve ritenersi meramente illustrativa ed esemplificativa, non esaustiva nè limitativa.

Art. 3 - La Società ha sede legale a Palermo, ha durata illimitata e non ha fini di lucro.

Art. 4 - La Società può articolarsi in sezioni di culture nazionali e regionali qualora gli scambi con talune di esse assumano il carattere di continuità e stabilità ovvero può stipulare accordi ed intrattenere rapporti con associazioni aventi finalità similari, rappresentative di culture nazionali e regionali, nel rispetto del vigente ordinamento italiano in materia.

Possono essere, altresì, costituite sezioni territoriali in sedi diverse da quella della Società, anche, eventualmente, esterne al territorio dell’Isola. Le sezioni sono costituite con deliberazione del consiglio direttivo. Le sezioni possono avere autonomia statutaria, organizzativa e finanziaria. Con regolamento approvato dal consiglio direttivo sono disciplinati i rapporti fra la Società e le sezioni e fra le sezioni.

La Società può promuovere la costituzione di Società nazionali e regionali per l’amicizia fra i popoli, aventi sede nei Paesi e nelle Regioni, costituite da soggetti terzi, dotate di completa autonomia statutaria, organizzativa e finanziaria, soggette alle leggi vigenti nel Paese o nella Regione, i cui statuti risultino conformi al presente. La Società può concordare con esse modalità di incontri periodici, al fine di pervenire a comuni linee di politica culturale.

Art. 5 - Lo scioglimento della Società è deliberato dall’assemblea dei soci la quale provvede, altresì, alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio sociale, con l’obbligo di destinarlo ad altra associazione con finalità analoghe, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

II

SOCI

Art. 6 - Possono aderire alla Società, assumendo la qualità di socio:

1-persone fisiche e giuridiche, associazioni, enti, aziende, rappresentanze di interessi produttivi, professionali e sociali, aventi sede in Sicilia;

2-persone fisiche e giuridiche, associazioni, enti, aziende, rappresentanze di interessi produttivi, professionali e sociali, non aventi sede in Sicilia, ma aventi scopi ed interessi coerenti con le finalità del presente statuto e, se aventi sede in paesi esteri, nel rispetto del vigente ordinamento italiano in materia;

3-istituzioni italiane locali, regionali e nazionali ed istituzioni dei paesi o delle comunità sovranazionali che intendono realizzare gli scambi culturali con la Sicilia. Nel caso di istituzioni estere, l’adesione si realizza nel rispetto di appositi protocolli bilaterali e delle leggi vigenti in Italia.

Art. 7 – I soci si distinguono in fondatori e ordinari.

Sono soci fondatori quelli di cui all’art. 6 che abbiano  partecipato, anche per delega, alla costituzione della Società. Sono soci ordinari tutti quelli che non abbiano partecipato alla costituzione della Società.

I soci, sia fondatori che ordinari, hanno tutti i medesimi diritti ed obblighi ed in particolare il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.

Art. 8 - I soci partecipano all’assemblea con diritto di voto purchè abbiano aderito alla Società da almeno tre mesi e siano in regola con il versamento delle quote sociali.

I soci possono essere eletti a ricoprire le cariche sociali con le modalità di cui al presente statuto.

I soci sono tenuti al versamento della quota associativa annuale, nella misura stabilita dal consiglio direttivo e al rispetto dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi sociali. Essi hanno diritto di partecipare alle attività promosse dalla Società e di fruire delle agevolazioni stabilite in appositi regolamenti o di volta in volta dal consiglio direttivo.

Le quote associative ed ogni altro contributo comunque a carico del socio, anche per volontaria determinazione, sono intrasmissibili e non rivalutabili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

La qualità di socio si perde:

1) per mancato pagamento delle quote associative annuali;

2) per dimissioni;

3) per radiazione, con provvedimento adottato dal consiglio direttivo, qualora il comportamento o le attività del socio siano in contrasto con i principi e le finalità del presente statuto;

4) per decesso del socio individuale o per cessazione, per qualsiasi causa, dell’associazione o ente o azienda o istituzione aderente;

Art. 9 - In tutti i casi di cessazione del rapporto sociale, è escluso qualsiasi rimborso delle quote sociali, dei contributi versati e di ogni altra somma a qualsiasi titolo, ad eccezione degli eventuali crediti verso la Società.

III

PATRIMONIO, GESTIONE E CONTABILITA’

Art. 10 - Il patrimonio della Società è costituito:

1-dalle quote associative annuali versate dai soci;

2-dai contributi versati da persone fisiche e giuridiche, associazioni, enti, aziende ed istituzioni locali, regionali, nazionali e sovranazionali, siano essi soci o meno, anche allo scopo di finanziare, in tutto o in parte, specifiche attività ed iniziative;

3-dai beni mobili ed immobili conferiti alla Società, a titolo gratuito, dai medesimi soggetti di cui al punto 2 o acquisiti dalla Società, anche a titolo oneroso, per il funzionamento e lo sviluppo della sua attività;

4-dalle eventuali eccedenze delle entrate sociali sulle spese.

Le eccedenze di cui al punto 4 sono utilizzate esclusivamente per il funzionamento e lo sviluppo delle attività della Società. Gli utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non possono essere attribuiti, nemmeno in parte, ai soci o agli amministratori o destinati ad altri scopi durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 11 - Le disponibilità finanziarie della Società devono essere versate in appositi conti correnti fruttiferi intestati alla stessa, presso idonei istituti di credito, ad eccezione di quelle strettamente necessarie per far fronte alle piccole spese connesse alla quotidiana attività.

Art. 12 - L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.

Il consiglio direttivo, entro il 31 marzo di ciascun anno, predispone il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e il bilancio preventivo dell’esercizio in corso. I bilanci, corredati da una relazione del consiglio direttivo e da una relazione del collegio dei revisori dei conti, sono sottoposti, entro il 30 aprile, all’assemblea dei soci per l’approvazione.

IV

ORGANI, PERSONALE E COLLABORAZIONI

Art. 13 - Sono organi della Società: l'assemblea dei soci, il consiglio direttivo, il presidente, il segretario, il collegio dei revisori dei conti.

L’atto costitutivo stabilisce la composizione degli organi per il primo triennio.

Il consiglio direttivo può deliberare di attribuire ai componenti degli organi della Società, con esclusione dell’assemblea dei soci, il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento dell’incarico rivestito. Analoga deliberazione può essere assunta per i responsabili delle sezioni e delle altre articolazioni organizzative della Società.

Art. 14 - Qualora le esigenze di funzionamento lo richiedano e la situazione economico-finanziaria della Società lo consenta, il consiglio direttivo può deliberare l’assunzione di personale, a tempo determinato o indeterminato e l’attribuzione di incarichi di collaborazione continuativa o occasionale.

Gli incarichi di collaborazione possono essere attribuiti ai soci, ad eccezione dei componenti del collegio dei revisori dei conti.

L'assemblea dei soci

Art. 15 – Partecipano all’assemblea dei soci, con diritto di voto, i soci che abbiano aderito alla Società da almeno tre mesi e risultino in regola con il versamento delle quote sociali.

Le funzioni di presidente e di segretario sono svolte, rispettivamente, dal presidente e dal segretario.

L’assemblea è convocata dal presidente almeno una volta l’anno ed ogni qualvolta si renda necessario ai sensi del presente statuto. L’assemblea è anche convocata su richiesta di un quinto dei suoi componenti, del consiglio direttivo o del collegio dei revisori dei conti.

La convocazione deve essere fatta con avviso nominativo, da spedire all’indirizzo comunicato da ciascun socio almeno venti giorni prima della riunione. L’avviso di convocazione contiene la data, l’ora e il luogo fissati per la riunione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.

L’assemblea è valida, in prima convocazione, con la presenza di almeno il 50% degli aventi diritto. In seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea delibera validamente a maggioranza di voti dei presenti.

Della riunione dell’assemblea deve essere redatto apposito verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Le convocazioni dell’assemblea, le deliberazioni, i bilanci e i rendiconti sono comunicati a tutti i soci e sono resi pubblici mediante inserimento nel sito internet della Società o, in mancanza, mediante pubblicazione su un quotidiano a carattere regionale.

Art. 16 - L’assemblea dei soci:

1-E’ l’organo sovrano della Società.

2- elegge, ogni triennio, il consiglio direttivo, il presidente, il vice presidente, il segretario e il collegio dei revisori dei conti. Vige il principio dell’eleggibilità libera degli organi amministrativi e del voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma, del codice civile.

3-approva, entro il 30 aprile di ogni anno, un rendiconto economico e finanziario e un bilancio preventivo e le relazioni del consiglio direttivo agli stessi allegate;

4-approva le relazioni e le proposte presentate dal presidente e dal consiglio direttivo;

5-formula voti ed indirizzi in ordine alle linee di politica culturale, alla gestione della Società ed ai programmi di attività;

6-approva le modifiche dello statuto;

7-delibera lo scioglimento della Società, nomina i liquidatori e determina i criteri di devoluzione del patrimonio sociale, con l’obbligo di devolverlo ad altra associazione con finalità analoghe, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Il Consiglio direttivo

Art. 17 - Il consiglio direttivo è composto da un massimo di sette membri, eletti, ogni triennio, dall’assemblea dei soci che li sceglie fra i soci che abbiano aderito alla Società da almeno tre mesi e che siano in regola con il versamento delle quote sociali. I componenti uscenti possono essere rieletti.

Nel caso di decadenza, per qualsiasi causa, di taluno dei componenti, il consiglio direttivo delibera la cooptazione di altri membri, aventi i requisiti di cui al primo comma. I componenti cooptati durano in carica sino alla scadenza del consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo è convocato dal presidente almeno ogni bimestre e ogni qualvolta si renda necessario per l’adozione di determinate deliberazioni o su richiesta di un terzo dei componenti o del collegio dei revisori dei conti.

La convocazione deve essere fatta con avviso nominativo, da spedire all’indirizzo di ciascun componente almeno tre giorni prima della riunione. L’avviso di convocazione contiene la data, l’ora e il luogo fissati per la riunione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare. In caso di urgenza, la convocazione può avvenire per via telegrafica o telematica, almeno ventiquattro ore prima della riunione.

Sono valide le riunioni del Consiglio, ancorchè non formalmente convocate, alle quali risultino presenti tutti i componenti.

Il consiglio direttivo è presieduto dal presidente. Segretario del consiglio è il segretario. Alle riunioni del consiglio direttivo possono partecipare i componenti del collegio dei revisori dei conti che, a tal fine, devono essere invitati. Possono essere invitati a partecipare i  responsabili delle sezioni e delle altre articolazioni organizzative della Società.

Art. 18 - Il consiglio direttivo:

1-delibera la costituzione delle sezioni e delle altre articolazioni organizzative della Società, prende atto dell’elezione dei rispettivi organi e approva il regolamento con il quale sono disciplinati i rapporti fra la Società e le sezioni e fra le sezioni;

2-delibera la promozione di Società nazionali e regionali per l’amicizia fra i popoli e determina i criteri di regalamentazione dei reciproci rapporti.

3-approva, anche con appositi regolamenti, le agevolazioni spettanti ai soci che partecipino alle iniziative sociali e stabilisce, annualmente, la misura della quota associativa;

4-propone all’assemblea dei soci lo scioglimento della Società, la nomina dei liquidatori e i criteri di devoluzione del patrimonio sociale;

5-delibera in ordine all’eventuale rigetto delle domande di adesione, motivando il diniego, in ordine alle dimissioni dei soci e, in generale, alla perdita della qualità di socio, ivi compreso il caso di  radiazione;

6-delibera in ordine alla gestione del patrimonio sociale;

7-predispone, entro il 31 marzo di ciascun anno, il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e il bilancio preventivo dell’esercizio in corso e le relative relazioni e, unitamente alle relazioni del collegio dei revisori dei conti, li sottopone, entro il 30 aprile, all’assemblea dei soci per l’approvazione.

8- determina la misura del rimborso delle spese sostenute dai componenti degli organi della Società e dai responsabili delle sezioni per l’espletamento dell’incarico;

9-delibera in ordine all’assunzione di personale e allo svolgimento del rapporto di lavoro nonchè all’attribuzione di incarichi di collaborazione.

Il presidente

Art. 19 - Il presidente è il rappresentante legale della Società.

E’ eletto, ogni triennio, dall’assemblea dei soci, che lo sceglie fra i componenti del consiglio direttivo.

Il presidente:

1-convoca e presiede l’assemblea dei soci e il consiglio direttivo ed avanza proposte di iniziative e di deliberazioni da parte dei predetti organi;

2-cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea dei soci e del consiglio direttivo;

3-cura l’osservanza dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi statutari;

4-nel rispetto delle indicazioni del bilancio di previsione e dei programmi di attività approvati dal consiglio direttivo, dispone l’impegno e il pagamento delle spese e firma i contratti;

5-in caso di urgenza, adotta ogni necessaria determinazione, congiuntamente con il segretario, da sottoporre a ratifica dell’organo competente, nella prima riunione utile.

In tutti i casi di assenza o impedimento, il presidente è sostituito da un vice presidente, eletto dall’assemblea dei soci, fra i componenti del consiglio direttivo.

Il segretario

Art. 20 - Il segretario è eletto, ogni triennio, dall’assemblea dei soci, che lo sceglie fra i componenti del consiglio direttivo.

Il segretario:

1-svolge le funzioni di segretario dell’assemblea dei soci e del consiglio direttivo;

2-collabora con il presidente in ordine alla gestione della Società con particolare riguardo alle determinazioni da assumere in caso di urgenza, da sottoporre a ratifica del consiglio direttivo;

3-cura la tenuta e l’aggiornamento dei libri sociali, della contabilità e relative documentazioni, dirige gli uffici aministrativi e ne coordina l’attività.

Il collegio dei revisori dei conti

Art. 21 - Il collegio dei revisori dei conti è composto di tre membri, eletti, ogni triennio, dall’assemblea dei soci, che li sceglie fra i soci aventi i requisiti per l’elezione negli organi sociali.

In caso di decadenza di taluno dei componenti, questi viene sostituito con un nuovo componente, eletto dal consiglio direttivo, il quale durerà in carica per la durata del collegio.

Il collegio dei revisori dei conti:

1-elegge, nel suo seno, il presidente del collegio;

2-provvede al controllo della gestione, con particolare riguardo agli aspetti economico, patrimoniale e finanziario, evidenziandone i risultati;

3-verifica la regolare tenuta e l’aggiornamento della contabilità sociale;

4-esegue, periodicamente, verifiche di cassa;

5-redige apposite relazioni sul bilancio preventivo e su quello consuntivo mettendo in evidenza tutti gli elementi di valutazione sull’andamento della gestione sociale;

6-ha diritto di accesso ai documenti sociali necessari per l’espletamento dei controlli di sua competenza;

7-può partecipare alle riunioni del consiglio direttivo, alle quali deve essere invitato.

I revisori dei conti esercitano il loro mandato anche individualmente.

 

L'Istituto Platone

ospita la sede e le principali iniziative  di Amicizia fra i Popoli.

Gli organi sociali

Gli organi eletti dall'Assemblea dei soci il 21 aprile 2017 (rinnovo cariche sociali):

- Presidente onoraio: Ninni Casamento

- Presidente: Antonio Dolce

- Vice Presidente: Vincenzo Filippone

- Segretario: Daniela Vullo

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Un fiore sulla tomba dell'imperatore, evento-manifestazione (2011)